“La rappresentazione fotografica del paesaggio: il fenomeno del landscape porn”, articolo per esame universitario
🖼 immagine di copertina: cartolina in vendita a Gran Canaria, 2022
Fra le rappresentazioni fotografiche del paesaggio, negli ultimi anni hanno preso piede immagini con evidenti interventi di manipolazione digitale, che sono state comunemente etichettate come “landscape porn”.
Guardando oltre agli aspetti commerciali di questa alterazione della realtà, tipici di qualunque prodotto pubblicizzato, il presente studio si interroga su quali siano le ragioni dal punto di vista geografico di tale modalità di rappresentazione del paesaggio.
L’approccio della geografia fenomenologica permette di concentrare l’attenzione sugli aspetti soggettivi e sulle percezioni individuali e collettive alla base della questione per coglierne le motivazioni.
La ricerca visuale prende in considerazione le forme visuali di espressione e analisi, per cui, condotta anch’essa in modalità fenomenologica, può supportare l’interpretazione geografica di questo genere di immagini.
L’analisi di alcune fotografie di paesaggio rappresentative del fenomeno, reperite soprattutto su internet, pare suggerire un “disperato” desiderio e bisogno di paesaggio derivante dalla mancanza dello stesso, intesa come impossibilità di frequentarlo perché lontano nello spazio o nel tempo, e un conseguente utilizzo di immagini “forti” così da costituirne un surrogato.